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I gettoni di libero
Congedo biennale per gravi motivi familiari.

 

 

L’art. 2 del regolamento D.M. n. 278 del 21.7.2000, pubblicato sulla G.U. 238 dell’11.10.2000, in applicazione dell’art. 4, comma 2 della legge 53/2000, consente a tutti i dipendenti, quindi sia ai docenti con contratto a tempo indeterminato sia a quelli con contratto a tempo determinato, di beneficiare di un periodo di congedo per gravi motivi familiari della durata massima di due anni nell’arco dell’intera vita lavorativa.

Per i docenti con contratto a tempo determinato il congedo, fruibile nell’ambito della durata della nomina, dà solo diritto alla conservazione del posto ma non è valido per la maturazione del punteggio.

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Giù le mani dalle graduatorie, esauritele non riempitele

A TUTTI GLI ABILITATI E ABILITANDI ESCLUSI DALLE GAE

Forse è proprio questo il modo di NON PENSARE SOLO A NOI STESSI: valutare bene se sia il caso o meno di dover rinunciare per sempre ai diritti di tutti gli iscritti nelle GaE che da anni aspettano che si concretizzi il loro diritto al lavoro e alla stabilizzazione. Riaprire le GaE, renderle Permanenti, inserire sempre più ulteriore e inutile precariato serve solo ad alimentare gli interessi della politica dei sindacati e della università. Abbiamo forse la memoria troppo corta per non ricordare quante volte sono state bandite le abilitazioni riservate per chi aveva 360 giorni di servizio anche nelle scuole paritarie? E dei corsi online?

 

E dei corsi di riconversione per i sovrannumerari? Tutto questo marasma è inaccettabile. I diritti degli inclusi nelle GaE sono e saranno i diritti di tutti. Ma bisogna difenderli invece di gettare la spugna e rassegnarsi al precariato stabile e permanente per far contento chi ci sfrutta. Oggi dite di non potervi accontentare della seconda fascia di istituto, in attesa che scorrano le GaE come dovrebbe essere in uno Stato civile, domani TUONERETE contro i nuovi abilitati che vorranno inserirsi, lamentantovi e gemendo per quei diritti che per via della vostra caparbietà avrete perso