L'attivazione di TFA, senza tener conto dell'esistente e consistente squilibrio tra l' offerta ( numero dei posti e delle cattedre) e la domanda ( docenti abilitati da anni in graduatoria ad esaurimento), per ragioni tutte astratte e politiche , sarebbe stata solo "precariogena", cioè avrebbe generato un ulteriore precariato scolastico nei prossimi anni, secondo una logica solo funzionale alla politica stessa e ai sindacati e ai sindacatini della scuola.
Da tempo vado affermando che il problema del precariato scolastico va affrontato finalmente in maniera organica senza soluzioni o meglio scorciatoie parziali che accontentino tutti ma proprio tutti e non scontentino nessuno ma proprio nessuno, per una malaugurata visione " unanimistica" che nel precariato, vista la sua interna stratificazione, è del tutto utopica, se la lotta non si riduce al solo antagonismo, sia pur legittimo, contro i tagli dei 130.000 posti previsti dalla legge 133.