Gli obiettivi della proposta di reclutamento in 9 punti
1) Assorbire il precariato attraverso l’esaurimento delle Graduatorie provinciali ex permanenti (GaE), prima di far partire un nuovo sistema di reclutamento;
2) Istituire un Ambito Territoriale Nazionale per le immissioni in ruolo, con libere opzioni per garantire al massimo il diritto alla mobilità dei lavoratori precari docenti che (malgrado la politica “localistica” avanzata dalla Lega Nord, dal Sen. Mario Pittoni e di alcuni sindacalisti) sono cittadini italiani. Dunque la mobilità và coniugata con il merito, il sapere (titoli) al saper fare (servizio);
3) Istituire un Ambito Territoriale Regionale per le supplenze annuali anche qui con libere opzioni;
4) Istituire ambiti più estesi di poche scuole, quindi Ambiti Territoriali Provinciali (distretti, comuni) per le supplenze brevi da parte dei Dirigenti Scolastici;
5) Garantire la valutazione in pubbliche graduatorie del servizio nelle paritarie, fermo restando che le convocazioni devono avvenire con procedure pubbliche e definite per legge come nella scuola statale;
6) Istituire Graduatorie di Specializzati uniche per l’insegnamento agli allievi con handicap;
7) Garantire comunque un percorso ad esaurimento a tutti gli abilitati ad oggi, ma non inseriti ancora in GEP, sia pur in posizione subordinata (seconda fascia);
8) Dare l’avvio al nuovo reclutamento solo quando lo Stato avrà onorato il suo debito (sancito dalla Legge) con i precari inseriti in GaE a pieno titolo, attraverso un piano di assunzioni in ruolo su tutti i posti da assegnare al 100% alle GEN con la contestuale soppressione dei concorsi decennali;
9) Favorire il reclutamento anche attraverso l’indizione di concorsi nazionali con graduatorie triennali;
10) Definire, attraverso opportuni strumenti legislativi, l’ istituzione di nuove graduatorie solo nel momento in cui gli idonei nel triennio non vengano immessi in ruolo.
Con il nuovo sistema:
Chi non vuole andare a Milano non esercita l’opzione per la provincia di Milano. Non si può impedire, ad esempio, a Totò Musumeci, che a Palermo fa la fame e si sfama con gli arancini di Ganci, di poter entrare di ruolo a Milano, se lo vuole, visto che Totò è cittadino italiano!
Con l’attuale sistema:
Totò Musumeci, ogni tre anni, all'apertura della Gae, scrive "Milano" ed entra di ruolo dopo un po' di (eventuale) gavetta anziché restare a Palermo a mangiare arancini di Ganci nell'ingresso di una scuola privata che lo sfrutta e (forse) gli dà il punteggio.
Con il nuovo sistema:
Totò Musumeci, a Milano (o a Bergamo o a Varese) potrà indicare tutte le province che vuole in ordine preferenziale ogni anno. Entra comunque di ruolo, e non lo scrive ogni tre anni, ma ogni anno. Le scelte opzionali per chi è in GEN sono annuali perché gli organici delle scuole sono annuali, mente le GEN sono chiuse perché ad esaurimento. Insomma il punteggio non si aggiorna più (neanche con il punteggio delle private o con i punti in vendita di università e enti e entucoli di formazione). Fine del vecchio sistema che ha l’obiettivo di arricchire politici, sindacalisti, enti di formazione e avvocati.

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